Gente che fa cose: tornare in Sardegna passando per Berlino, Milano e le auto d’epoca. La storia di Fabio Morelli

A volte bisogna andare via dalla Sardegna per tornare a guardarla con occhi diversi. È un po’ quello che è successo a Fabio Morelli, 32 anni, cagliaritano, che dopo diverse esperienze tra Berlino, Milano e il mondo dell’ospitalità oggi sta provando a riportare nell’Isola un’idea di turismo fatta di auto d’epoca, strade, paesaggi e tempo per godersi il viaggio.

La sua storia parte da Cagliari, ma abbastanza presto prende altre direzioni.

Fabio trascorre un anno a Berlino, lavorando all’interno del gruppo Soho House e confrontandosi con una dimensione internazionale dell’ospitalità. Poi arriva Milano, dove lavora da Davide, tra i primi locali italiani specializzati nella mixology molecolare.

Esperienze diverse che però hanno qualcosa in comune: l’idea che accogliere qualcuno non significhi semplicemente offrirgli un servizio, ma costruire intorno a lui un’esperienza.

Dai cocktail al turismo esperienziale

Negli anni Fabio comincia a trasformare quello che ha imparato in progetti propri.

Nasce Mantra, cocktail e tapas bar nel quartiere Isola di Milano con una proposta completamente senza glutine, e parallelamente sviluppa un’attività di consulenza per aziende che lavorano nell’hospitality, nel turismo e nel mondo delle esperienze.

Poi arrivano le automobili, quelle d’epoca. Con WEGO Fabio entra nel mondo delle auto storiche, costruendo una piattaforma dedicata a noleggi ed esperienze con vetture d’epoca. Oggi il progetto lavora con clienti italiani e internazionali per tour, eventi aziendali, produzioni fotografiche e cinematografiche e viaggi costruiti intorno al piacere di scoprire un territorio guidando qualcosa che ha già una storia da raccontare.Ed è qui che la Sardegna torna dentro il progetto.

Immaginate la Sardegna vista da un’auto d’epoca

Una vecchia cabrio lungo la costa. Una strada interna quasi vuota. Una sosta in un piccolo paese, una cantina, un ristorante, un albergo e poi di nuovo in macchina.

L’idea di Fabio è sviluppare una rete di esperienze sia nel nord sia nel sud della Sardegna, utilizzando le auto storiche come filo conduttore per costruire itinerari rivolti a un turismo attento alla qualità dell’esperienza e alla scoperta del territorio.

E in effetti l’Isola sembra prestarsi abbastanza bene: non si tratta semplicemente di portare qui delle automobili. La parte più interessante – e probabilmente anche quella più difficile – è costruire una rete locale.

«La Sardegna possiede tutte le caratteristiche per diventare una delle destinazioni più affascinanti d’Europa per questo tipo di esperienze», racconta Morelli. La vera sfida, secondo lui, non è trovare le vetture, ma incontrare imprenditori e professionisti disposti a condividere il progetto e farlo crescere nel tempo.

Cercasi persone che abbiano voglia di farlo

Svelato un motivo per cui raccontiamo di Fabio: sta cercando in Sardegna partner locali con cui sviluppare un’attività strutturata: persone e imprese che lavorano nel turismo, nell’ospitalità o nei servizi e che vedano nelle auto d’epoca non soltanto qualcosa di bello da fotografare, ma uno strumento attraverso il quale costruire nuove esperienze.

Una macchina storica, alla fine, può essere molte cose insieme: design, memoria, cultura, artigianato e una scusa per prendere una strada che normalmente percorreremmo velocemente e decidere, per una volta, di farla con calma.

Per info ecco il sito: www.wego-now.it/hub

 

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