di Nicola Pirina
Perdere una casa può innescare un meccanismo molto più grande: perdere la residenza, avere difficoltà con i documenti, non riuscire ad accedere ad alcuni servizi e trovarsi sempre più lontani dalla possibilità di ricostruire una vita normale.
È proprio dentro questo spazio che lavora Avvocato di strada, organizzazione nata dall’esperienza avviata a Bologna nel 2000 e diventata nel 2007 una realtà nazionale. Il principio è semplice: se una persona in difficoltà non riesce ad arrivare al diritto, è il diritto che deve provare ad arrivare fino a lei.
Un vero studio legale, ma gratuito
Gli sportelli vengono spesso ospitati all’interno di mense, dormitori, centri di ascolto e strutture di accoglienza. Il servizio offerto è però quello di un vero studio legale: consulenze, lettere, ricorsi e assistenza giudiziale e stragiudiziale. La differenza è che le persone assistite non pagano.
I numeri danno un’idea della dimensione raggiunta dal progetto. Nel 2025 Avvocato di strada era presente in 62 città, poteva contare su 1.463 volontari e aveva seguito 3.475 pratiche legali, assistendo 2.589 persone provenienti da oltre cento Paesi. Dall’inizio dell’attività l’organizzazione dichiara di aver superato le 52 mila persone assistite.
Il problema della residenza
Uno dei temi più importanti riguarda la residenza anagrafica. Nel 2025 1.095 pratiche, pari al 65% delle nuove pratiche civili, hanno riguardato proprio l’iscrizione anagrafica o la residenza delle persone senza dimora.
Non è soltanto burocrazia. La residenza può essere uno degli strumenti necessari per rendere effettivi alcuni diritti, accedere ai servizi e cominciare un percorso di reinserimento. La perdita della casa rischia così di produrre una catena di problemi amministrativi che rende ancora più difficile uscire dalla marginalità.
Le tre sedi di Avvocato di strada in Sardegna
La rete è arrivata anche nell’isola.
Le prime sedi sono nate nel dicembre 2018 a Cagliari e Villacidro, diventando operative dall’inizio del 2019. A Cagliari il progetto è partito grazie alla collaborazione con la Caritas Diocesana di Cagliari, mentre a Villacidro il riferimento è stato la Caritas di Ales-Terralba.
Il 28 giugno 2025 si è aggiunta Sassari, con una sede nata insieme alla Caritas Turritana e rivolta al territorio del nord-ovest della Sardegna.
Tre presìdi che raccontano anche qualcosa di interessante sul modo in cui può funzionare una comunità: professionisti, volontari e realtà del territorio mettono insieme competenze differenti per costruire una risposta concreta a un bisogno.
Come si può aiutare
Avvocato di strada non cerca soltanto avvocati. I professionisti legali possono mettere a disposizione le proprie competenze, mentre praticanti e studenti possono contribuire e contemporaneamente fare esperienza. Chi non possiede una formazione giuridica può invece aiutare nell’accoglienza, nell’organizzazione e nelle attività di supporto.
Anche professionisti di altri settori, imprese e semplici cittadini possono offrire competenze o sostenere economicamente l’associazione.
Il motto scelto da Avvocato di strada è “Non esistono cause perse”. Non significa che ogni causa possa essere vinta, ma che nessuna persona dovrebbe essere considerata perduta prima ancora di avere avuto la possibilità di essere ascoltata e difesa.
Ecco i contatti:
Chiara Serra
Associazione Avvocato di strada ODV
Via Malcontenti 3, 40121 Bologna
Tel 051227143
Web www.avvocatodistrada.it
Mail chiaraserra@avvocatodistrada.it



