San Francesco, a Cagliari l’omaggio al patrono d’Italia

Ottocento anni dalla morte di San Francesco, in tutta Italia sono numerosissime le celebrazioni di omaggio per il 4 ottobre, giornata per tradizione dedicata al patrono nazionale. E certamente non poteva mancare Cagliari, con il capoluogo sardo legato alla figura del Poverello d’Assisi, tra chiese antiche e attuali, e diverse statue per le vie della città. Segno, certamente, di profonda devozione da parte del popolo sardo nei confronti del religioso.

San Francesco, da un secolo quella statua nella piazza di Castello

Tra viavai di turisti e tavolate tra i locali, in Castello da cento anni resiste l’iconica statua di San Francesco, simbolo di un intero rione e immortalata nelle fotografie della Cagliari antica. E sopravvissuta persino ai bombardamenti sulla città, quelli terribili del 1943. Nel 1226 la morte del santo ed ecco allora che dal 1926 ecco che la statua è stata eretta nella caratteristica “piazzetta” Carlo Alberto, con la sua scritta in latino alla base ed eterna testimone di tutto quanto succede nello storico quartiere. Proprio davanti alla Cattedrale: mica poco.

Sul colle della città, San Francesco davanti a un panorama mozzafiato

Ma la statua di piazza Carlo Alberto non è l’unico omaggio cagliaritano a San Francesco. Lungo la viale Europa di Cagliari, alla sera immortale luogo di ritrovo di giovanissimi nottambuli, c’è anche anche quella intitolata “Fratello Sole”. L’anno di realizzazione è il 1984, quando l’artista padre Andrea Martini decise di omaggiare San Francesco con un’opera che guarda ancora oggi Molentargius e la Sella del Diavolo. Il santo di Assisi è lì, saio indosso e braccio verso il cielo, meta di affezionati camminatori e appassionati di cultura.

San Francesco a Cagliari, quella chiesa “dimenticata” nel cuore della città: l’appuntamento per la riscoperta

Alzi la mano chi ricorda la chiesa di San Francesco a Stampace. Probabilmente pochi. Già, perché nel capoluogo isolano, tra le vie Angioy e Sassari, proprio nell’attuale corso Vittorio Emanuele, c’era una chiesa dedicata al santo di Assisi, amministrata dai frati francescani conventuali, esattamente dove oggi ci sono noti locali commerciali e luoghi di ritrovo degli amanti dell’aperitivo. L’anno di costruzione è il 1275, ma nel corso dei secoli la struttura ha subito diverse modificazione. Poi l’inizio del crollo, a partire dal novembre 1871. Colpa di un fulmine che centrò il campanile e portò al crollo della copertura. Nonostante i sopralluoghi dell’architetto Gaetano Cima e del canonico Spano, nel XIX secolo il Comune di Cagliari, complici anche gli ulteriori danni dai bombardamenti cittadini durante il secondo conflitto bellico, decise per la definitiva chiusura della chiesa. Ora, però, proprio in occasione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco, da parte dei Musei Nazionali cittadini di sarà la possibilità di far conoscere questo complesso stampacino il prossimo sabato 3 ottobre. Alla Pinacoteca infatti tutti gli amanti della storia di Cagliari avranno la possibilità di vivere visite guidate speciali, ammirando interessanti reperti della chiesa, divenuti parte di una ricca collezione.

 

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